Bomporto 5 Stelle

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LISTA CIVICA - BOMPORTO 5 STELLE

IN PRIMO PIANO

DAL CONSIGLIO COMUNALE: PARTITO L'ITER PER L'APPROVAZIONE DEL NUOVO P.S.C. - Piano Strutturale Comunale (Sostituto del vecchio P.R.G.)

ricordiamo che sono a disposizione di tutti le cartografie, le relazioni e gli studi con i relativi dettagli sul sito del comune:

http://psc.comune.bomporto.mo.it/

raccomandiamo a tutti i cittadini di partecipare, collaborare nel fare osservazioni in merito, contattandoci per eventualmente formalizzarle in assemblea consiliare, perche ne và del nostro futuro e di quello del territorio in cui vivremo nei prossimi 15 anni.


 

IL CASO "MAZZUCCA GATE" VISTO DA NOI

Al momento dell'uscita della notizia che la ex giunta del 2004 era sotto inchiesta da parte della corte dei conti, circa due mesi fa, non ci eravamo pronunciati pubblicamente in alcun modo, proprio perche il nostro credo è "inutile parlare prima delle sentenze definitive", ma ora lo facciamo anche noi visto che l'ex giunta è stata condannata in primo grado dalla corte dei conti a risarcire quei 140000 euro al comune, per affidamento di un incarico giudicato dalla stessa indebito, a favore dell'allora dipendente comunale Arch. Mazzucca.

Che dire...oltre a pensare che mai credavamo che la nostra amministrazione di allora (in carica in parte anche oggi) fosse capace di commettere una tale leggerezza, salvo sentenze ribaltate dopo i ricorsi, ciò che emerge è che effettivamente c'è stato un indebito affidamento d'incarico che ha causato danni alle casse erariali del comune, recita la sentenza, con responsabilita oggettive ma non di tipo doloso per chi decise tale provvedimento, per cui la condanna si limita ad un risarcimento di 140000 euro che viene ripartita tra i vari responsabili che firmarono la delibera di giunta num.7 dell'anno 2004 di affidamento diretto di un incarico/consulenza a favore dell'architetto Mazzucca, allora già dipendente del comune con incarico a tempo determinato di dirigente con funzioni nel settore urbanistica ed edilizia privata.

Al di là delle sentenze di colpevolezza o meno, la cosa piu grave fu la decisione di procedere in quel modo, vale a dire in modo poco etico, per niente trasparente e totalmente immorale!

Noi come gruppo consiliare LC 5 stelle ribadiamo che, se la sentenza verrà confermata in appello dopo i ricorsi annunciati dal Sindaco nella recente conferenza stampa indetta, chiederemo le dimissioni di tutti questi amministratori ancora in carica ritenuti responsabili, per il semplice motivo che, chi è stato ritenuto colpevole di mala amministrazione, non può continuare ad amministrare ed occuparsi della cosa pubblica, cioè dei nostri soldi!

ILCapogruppo

S.G.

 

CONTINUA LA BATTAGLIA SULL'ACQUA!!

La risposta del Movimento Forum Acqua al Ministro Ronchi

La nostra lista civica e il movimento 5 stelle hanno aderito alla campagna di raccolta delle firme contro la privatizzazione del servizio idrico. 

Alla fine della campagna terminata il 4 Luglio sono state raccolte e depositate dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua! circa 18500 firme in tutta la provincia di modena e 1400000 in tutta italia. UN GRANDE RISULTATO!

GRAZIE A TUTTI VOI CONCITTADINI CHE AVETE FIRMATO ANCHE AI NOSTRI BANCHETTI ISTITUITI IN TUTTI I COMUNI  DELL'UNIONE DEL SORBARA!

 

Nucleare ? No grazie. Il futuro è l' Emilia Romagna con risparmio energetico al 60% e fonti rinnovabili!

Continua la dura lotta del Movimento 5 Stelle contro il ritorno all'energia nucleare. I consiglieri Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi hanno depositato una risoluzione che verrà discussa nella prossima riunione dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna. Nel documento si ricorda "La risoluzione approvata dall'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna il 16 dicembre 2009 "per impegnare la Giunta regionale ad attivarsi, anche presso la Conferenza Stato-Regioni, contro la costruzione di una centrale nucleare in Emilia-Romagna e per sollecitare l'adozione di un piano energetico nazionale basato su una discussione democratica tramite il coinvolgimento delle Regioni, e per continuare a monitorare il completo smantellamento della Centrale di Caorso (PC)". Favia e Defranceschi ricordano che " il governo italiano, non tenendo conto di un referendum del 1987 che ha bocciato l' opzione nucleare sta riprendendo il proprio programma di sviluppo di tale fonte energetica;
ciò viene attuato senza assicurare una reale sostenibilità economica dell'operazione di ritorno all'energia nucleare, operazione che, quindi, ricadrebbe in gran parte sui finanziamenti pubblici". Inoltre "non viene data risposta alcuna su come risolvere il problema dello smaltimento e stoccaggio delle scorie, questione che rimane ancora irrisolta, a distanza di un quarto di secolo anche per le centrali nucleari presenti sul territorio della Regione".
Viene poi citata la posizione del Nobel Joseph Stiglitz che ha spiegato come "l'energia nucleare non rappresenta una opzione energetica sostenibile in primo luogo dal punto di vista della sostenibilità economica". Nella risoluzione che verrà messa ai voti si ribadisce
"il totale disaccordo e l'indisponibilità della Regione Emilia-Romagna all'installazione e attivazione di centrali nucleari sul territorio regionale o alla riattivazione della centrale nucleare di Caorso (PC)". Poi la parte propositiva dove i consiglieri del Movimento 5 Stelle propongono di "attuare un programma energetico per la Regione Emilia Romagna che al primo punto preveda l'efficienza ed il risparmio energetico delle utenze private e di quelle produttive arrivando a risparmi e riduzioni dei consumi dal 30% al 60% a seconda dei casi ed, in secondo luogo, lo sviluppo di filiere energetiche esclusivamente prodotte tramite fonti rinnovabili (solare, eolico, geotermico, sperimentazione moto ondoso lungo la costa, idroelettrico)" ed "attivarsi presso le istituzioni competenti affinché si provveda alla totale dismissione di ogni sito legato ad attività nucleari nella Regione Emilia-Romagna".

 

Intercettazioni: ma la legge del Centro-Sinistra (2007) era molto diversa da questa? (Travaglio, 5Giu2010)

Dure critiche al centrosinistra che nella passata legislatura approvo alla Camera (poi arrenata in Senato per fortuna) il DDL Mastella sulle intercettazioni. Entrambi le leggi (Alfano e Mastella) prevedono il cosiddetto "bavaglio" alla stampa cioè il divieto di pubblicazione, anche parziale, degli atti pubblici di inchieste e processi. I primi 3/4 minuti non sono parole, sono letteralmente MACIGNI che distruggono la credibilità della cosiddetta sinistra italiana, quella che ORA si indigna contro la legge bavaglio, ma che nel 2007....guardatevi il video.

http://www.youtube.com/watch?v=Ni9sCcGRsn8

 

 
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